Ciao Ragazzi! Cominciamo con il ringraziarvi per aver trovato la voglia e il tempo di rispondere alle nostre domande!

Spacciatori di Musica Stupefacente e Teatro delle Ombre sono stati due importanti gruppi della scena h.c. degli anni zero. Oggi quei gruppi non esistono più e al loro posto ci sono i Minoranza di Uno, gruppo che con la sua nascita unisce i sentieri di alcuni dei componenti due ex band friulane. Non facciamo mistero di avere un debole per voi, rafforzato dall’amicizia ventennale, dalle convinte idee anarchiche e dalle poesie, chiamate anche testi, che buttate giù nero su bianco. Abbiamo quindi curiosità di sapere, come nascono le vs canzoni, quanto è cambiato (se è cambiato) il processo di scrittura in questi anni e da cosa traete ispirazioni e influenze?

Credo che, sostanzialmente, abbiamo un processo creativo uguale a tutti quelli che formano un punk band,quando senti che qualcosa dentro ti rode, ti consuma ti infastidisce ecco che cerchi qualcuno simile a te e cerchi di buttare fuori istintivamente quell’angoscia che ti opprime. Non è mai, una questione estetica quanto esistenziale.
alla fine le nostre canzoni sono solo delle valvole di sfogo.
Certo col passare degli anni si matura si cresce, ma certe sensazioni come questo sentimento di inadeguatezza nei confronti di ciò che ci circonda non cambia mai, a meno che non cambi la realtà e allora eccoci li di nuovo con gli strumenti in mano.

E’ uscito il 20 novembre, l’ultimo album split «EP(demia)» registrato con gli amici milanesi SOVIET ORDER ZERO. Volete parlarcene?

Come minoranza di uno abbiamo sempre subito il fascino del formato split (un pò come gli Agathocles ; ) ) perchè sostanzialmente è condivisione e mutuo appoggio, abbiamo sempre scelto gruppi che ci piacciono e che riteniamo amici; Alldways, L’Ordegno, Labile,e non potevano certo mancare i Soviet Order Zero.
Credo che l’idea sia venuta a me e Frisko durante una delle nostre videochiamate alcoliche durante il primo lockdown.

«La speranza trema e dice basta e non più una parola» grida al microfono il vostro cantante, nel brano «Molto rumore per tutto» contenuto nell’EP(demia) split, una frase che ci colpisce dritto allo stomaco e che, come al solito, evolve la rabbia in musica invitandoci ad ascoltare «la rivolta che portiamo nel petto». Come state vivendo voi Minoranza, la pandemica situazione attuale italiana (risvolti politici e non)?

La situazione è pesante per noi come per tutti quelli come noi, questa pandemia, nata proprio nel e per colpa del capitalismo, sta acuendo velocemente tutte le iniquità insite in questo sistema, c’è una gestione della sanità pubblica subordinata agli interessi economici, i ricchi stanno diventando ovviamente sempre più ricchi (vedi amazon ad esempio) e d’altro canto si acuisce quell’erosione di dirritti, che era già in atto, per le classi subalterne in nome di un falso bene comune, nazionale, di quel fastidioso slogan “andrà tutto bene”.
Invece no, non andrà tutto bene semplicemente perchè neanche prima le cose andavano bene. Noi ci sentiamo di abbracciare quella richiesta, portata avanti da svariate/i compagne e compagni di un reddito di pandemia per lavorator*,precar*,migrant* e tutte le soggettività marginali e di una bella patrimoniale, che finalmente paghino i ricchi.
Senza contare poi la vergognosa colpevolizzazione dei comportamenti del singolo con la conseguente repressione e militarizzazione delle strade che sorvola poi sulle reali colpe sistemiche.

E ora un po’ di frivoli cazzi vostri:

Quali sono i cd, mp3, che avete oggi in auto, in casa o nelle cuffie?
Insomma che musica state ascoltando in questi giorni?

Guarda non ascolto musica in mp3 e non ho neanche più una macchina, posso però dirti i primi cd che mi saltano all’occhio che vedo da qui impilati vicino allo stereo:
Schifosi “abstentium existence”
Days n Daze “rougue taxidermy”
Contropotere “è arrivato ah pook”

Cosa vi sta mancando di più in questo periodo distanziamento sociale globale? Musicalmente e non solo!

Non vorrei essere banale ma davvero ci manca molto andare in giro per squat e centri sociali a suonare conoscere e incontrare persone, stare in compagnia degli amici in quei posti e quelle situazione che sentiamo più nostre, più accoglienti e stimolanti rispetto alla quotidiana routine di paese.

La musica come urgenza d’espressione è sicuramente una passione che vi accomuna ma c’è qualcos’altro che vi interessa e vi manda «in fissa» almeno allo stesso modo? (Sesso, droga e ?)

Abbiamo tutti, ovviamente, altri hobby oltre alla musica; a me e Guglielmo piace molto leggere e scrivere, Alex è una specie di iron man che si cimenta in un sacco di sport, dal ciclismo all’arrampicata e Sbingo…bè Sbingo è una sorta di genio, di quelli che dove appoggiano le mani riescono a fare, aggiustare e risolvere tutto, ha un invidiabile collezione di chitarre ed è un grande appassionato di fantascienza.

Se vi chiedessimo di usare un aggettivo, uno soltanto, per ciascun componente della band, quale vi descriverebbe meglio?

Alex: atletico
Beppe: malinconico
Guglielmo: piratesco
Sbingo: saggio

Liberi di usare questo ultimo spazio, per dire ciò che volete:

Bè, che dire…grazie mille Lafra per le divertenti domande e speriamo davvero di poterci vedere presto. Un ringraziamento anche a te che ti sei letto questo breve scambio di battute, se ti va scrivici una stupenda lettera d’amore a minoranzadiuno@hotmail.com

Grazie a voi! Non ci resta che ascoltare un brano tratto dal vostro ultimo EP.

Daje!

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